La fantastica signora Maisel

Amazon Prime Video a volte regala soddisfazioni. E che soddisfazioni! Si, perché è da sempre considerato di serie B, dato che Netflix fa da padrone…anzi scusate, Disney Plus.
Comunque, nel giro di neanche un mese, ho visto tutte e tre le stagioni della serie TV “Marvelous Mrs Maisel” (in italiano “La fantastica Signora Maisel” ) e sono letteralmente impazzita d’amore. Si si, lo so, mi emoziono facilmente e adoro tutto ciò che sbrilluccica, ma, vi dico la verità quando sostengo che è davvero meravigliosa.
Amy Sherman Palladino ( Una mamma per amica) ci mette lo zampino e anche la sceneggiatura, la produzione e la regia e questo rende tutto assolutamente perfetto: tempi, dialoghi, costumi, attori, ambientazioni. Tutto, tutto è assolutamente al punto giusto che fatico a trovare qualcosa che non va. Certo, il genere deve piacere e la parlantina alla speeds Gonzales (e alla Lorelai) anche.
Midge Maisel è la perfetta casalinga americana anni ’50, ebrea, con un marito eccessivamente maschilista, due figli e due genitori abbienti. Il suo universo dorato però, si capovolge quando Joel, suo marito, la lascia per la sua segretaria. Midge si ritrova a dover affrontare tutto da sola e reinventarsi una nuova vita da intrattenitrice comica al fianco di Susie, una manager fuori dagli schemi.
La serie, apparentemente frivola, tocca argomenti molto profondi come il contrasto tra carriera e ruolo di madre/moglie, machismo, omosessualità e quindi un accenno al femminismo che non guasta mai. Diciamo che “la tocca piano” per non cadere negli stereotipi e nel melenso.
Come sempre non vi spoilero nulla, ma posso dirvi soltanto che questa serie vale la pena guardarla anche solo per i costumi usati in scena. Midge è una donna bellissima, dalle forme perfette e quindi da un armadio altrettanto modaiolo. Abiti dai colori sgargianti, vitino da vespa e cappelli vezzosi sono la cifra stilistica di Mrs Maisel, in contrasto però con i suoi abiti di scena, il solito tubino nero e guanti a gomito. Anche le ambientazioni rievocano una bellissima scenografia alla Wes Anderson, trasognata ma super glamour. La New York anni ’50/’60 è meravigliosa e trasuda boom economico.
Non vi resta che andare a vederla e dirmi il vostro parere! Io intanto mi studio gli outfit e cerco di replicarli…magari andrò a comprarmi un paio di guanti a gomito!

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