CHERNOBYL: brividi di attualità

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Alle ore 1:23 circa del 26 aprile 1986 il nocciolo della centrale nucleare V.I. Lenin situata in Ucraina a 3 km dalla città di Pryp”jat’ e 18 km da quella di Černobyl’, è esploso. Uomini, donne e bambini sono scesi in strada e hanno visto il cielo illuminarsi di un colore fluorescente, innaturale, quasi fosse un fascio di luce aliena. Una piccola polverina si posava sui loro corpi e su loro visi ignari, provocando un cancro istantaneo, dovuto al propagarsi di radiazioni ad un livello nemmeno immaginabile. Pompieri mandati a spegnere le fiamme sotto il reattore, vedevano le loro mani gonfiarsi a dismisura per aver toccato pezzi enormi di grafite esplosa insieme alla struttura.

Quello che stava accadendo, era il disastro nucleare più grande e terribile di tutta l’umanità.

Una serie Sky original ripercorre tutte le fasi del disastro dal più piccolo dettaglio dell’errore umano, con una maestria e con degli attori che hanno saputo interpretare con eleganza e grande partecipazione la tragedia immane di Chernobyl.

“Chernobyl” è una mini-serie creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck. Ho iniziato a vederla con paura, perchè quello che ho sempre sentito ( e mai vissuto perchè sono nata nel 1990) mi ha trasmesso sempre molta angoscia. Nonostante la vicenda fosse stata insabbiata per molti anni ora è tornata a esalare fumi tossici di sdegno come quelli che provennero dal nocciolo del reattore nucleare vicino Pryp’jat.

Molte lacrime hanno attraversato il mio viso, e un grande nodo alla gola mi ha pervaso durante la visione: non nascondo il mio terrore nell’aver visto le crude e realistiche scene dei corpi martoriati dalle radiazioni; l’angoscia nel vedere animali soppressi per evitare la proliferazione di malattie.

Non vi posso raccontare tutto, ma posso solo invitarvi a guardarla: a entrare in punta di piedi in queste cinque meravigliose e pressanti puntate; a preparare il vostro cuore facendo spazio a emozioni forti; a spaventarvi per l’incredibile attualità di quello che è successo allora e che continua a perdurare per centinaia di migliaia di anni.

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