Reportage da Londra

La mia più grande paura era quella di prendere un aereo. Mi vedevo già, agitata, terrorizzata da un’esperienza che anche un bambino di tre anni farebbe con tanta paura. “Vedrai che sarà fighissimo!”, “Non te ne accorgerai nemmeno!”, insomma frasi così mi accompagnano da ormai 26 (quasi 27) anni in cui ho deciso categoricamente di NON volare. Ma il destino si sa, ha belle sorprese da regalarti e quatto quatto mi ha fatto decidere di partire alla volta di Londra, per realizzare un Erasmus post-laurea lavorando al Barbican art gallery. Procrastinavo assurdamente il pensiero di me in un angusto boing Ryanair (per pagare meno), e cercavo di convincermi delle frasi fasulle che continamente mi raccontavano parenti e amici.
Il giorno fatidico, l’aereo è in netto ritardo e la mia tensione era andata a fare un rave proprio nel mio stomaco. Partivo con Andrea, una amica fidata che saggiamente mi dava altro a cui pensare. E’ il momento di salire e il cuore in gola pulsava all’impazzata. Non nego di essermi agitata in maniera impressionante, ma al momento del decollo, i vuoti d’aria erano per me come un infarto. L’aumento della velocità mi ha fatto andare in panico e solo ad alta quota la mia faccia si è leggermente rilassata. Il culmine è arrivato con l’atterraggio: io quelli di Ryanair se li vedo li ammazzo. Un tipo portoghese tentava di calmarmi mentre io stritolavo (letteralmente) la mano di Andrea che poverina ha visto il peggio di me.
Londra già mi fa schifo.
Prendendo un pullman express, che tanto express non era, arriviamo a London stanche e irrigidite. Presi gli enormi bagagli ci incamminiamo verso la stanza prenotata online su Airbnb e scopriamo, con nostro grande disgusto che gli inglesi usano la moquette ovunque. Un certo Artur, ragazzo timido e schivo ci lascia le chiavi e sistemiamo le nostre cose. Ci incamminiamo così alla ricerca di un alloggio per me: che fatica!
Londra è immensa e nonostante la apparente vicinanza su Google Maps, il resto è tutto una burla. Torniamo in stanz distrutte e con nessuna casa trovata. Crolliamo disperate alle 21:40.

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