The Dressmaker: per sapersi vendicare serve stoffa

Non appena ho visto il trailer ho pensato: questo è film è fantastico. Nella maniera più assoluta. Perchè? Perchè parla di una donna che vuole riscattare se stessa e vendicarsi dalle maldicenze a suon di moda. Non è stupendo?

Il film, “The Dressmaker”che uscirà nelle sale italiane dal 28 Aprile, è diretto da Jocelyn Moorhouse, basato sull’omonimo romanzo di Rosalie Ham. La protagonista è la meravigliosa e bellissima Kate Winslet, con Judy Davis, Liam Hemsworth e Hugo Weaving.
Ieri sera mi sono messa comoda, l’ho visto, e ora sono pronta a darvi informazioni dettagliate e un giudizio personale.

Uno strano noir, il film, dal sapore western, dai colori terrosi e polverosi dei beige e gli ecrù. Grandi vallate, casupole in legno, ci troviamo in un paesino dell’Australia degli anni ’50, precisamente 1951. Myrtle Dunnage, in arte Tilly, fa ritorno da adulta nel suo paese natìo, Dungatar, che anni e anni prima l’aveva cacciata per un’accusa di presunto omicidio.
Valigetta Singer alla mano, tacchi a spillo e uno charme da stilista affermata presso le case di moda più importanti (si cita anche Vionnet), mette piede di nuovo nella cittadina che l’ha ripudiata. Al suo ritorno trova la madre, Molly, donna squilibrata e alienata dalla realtà. Con il suo arrivo, la comunità bigotta e cattiva di Dungatar, si colora di rosse sete, neri taffetà, e si scombussola a tal punto da voler cacciare nuovamente Tilly.
Ma per conquistare la stupida fiducia della popolazione, Tilly inizia a trasformare le grigie donne del paese in femme fatàle dagli abiti più belli e ricercati. Stoffe pregiate, miracoli di bellezza, da meritare un Oscar per i costumi a Marion Boyce a Margot Wilson.
Intanto Tilly intreccia una relazione sentimentale con Teddy, (uno strafigo Liam Hemsworth) il ragazzo nomade che vive a pochi metri da lei. Ma la sua “maledizione”, la colpisce e la affonda nei suoi affetti più cari, conducendola ad un amaro destino da accusata.
Il finale? A me è piaciuto, ma non ve lo svelo.

Durante la visione, che continuo a preferire in lingua originale, non posso non esimermi dal reputare immensa Kate Winslet. Ecco ragazzi, lei è un’attrice. Riesce ad interpretare con disinvoltura qualsiasi ruolo, ma non la ricorderemo mai solo per il Titanic. Mai.
l’unica cosa che non ho apprezzato, è il tentativo di far sembrare la Winslet coetanea di Hemsworth. Diciamoci la verità, gli anni in più si notavano!

Le scene più belle? Sicuramente quella della partita di football, in cui Tilly distrae in modo sexy i giocatori della squadra avversaria. E poi, naturalmente, la scena in cui Teddy (Hemsworth) si trova a torso nudo di fronte a Tilly e la madre (ammetto di aver sbavato un po’). Divertentissimo il sergente Farrat, che va in estasy tra le stoffe, i pizzi e i merletti francesi.

Una storia che ha un qualcosa de La lettera scarlatta, e un pò di Ma come ti vesti?, scorre lentamente all’inizio, ma diventa intrigante nel finale. Non vi resta che andare a vederlo al cinema dal 28 Aprile.
Le donne non deludono mai, siete d’accordo?

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