Freddo, Studio e Moulin Rouge!

Di ritorno nel mio amato appartamento universitario dopo le vacanze natalizie e dopo aver affrontato enormi abbuffate e gratificanti esami, io e la mia coinquilina ci diamo alle “folli” pazzie da nevrosi universitarie.
In un freddo (e se dico freddo intendo -2°) pomeriggio, ritorno a casa esausta e provata e salendo le scale, trovo la mia coinquilina attaccata al termosifone, al buio, a vedere “Moulin Rouge!”.
<<Vieni anche tu a vederlo!>> mi intima con due occhioni che neanche un pupazzo della Trudi. Cosa posso fare secondo voi?
Unirmi a lei ovviamente!
Ci incolliamo allo schermo…Che film meraviglioso! Il regista Baz Luhrman è una garanzia: scenografie monumentali, effetti spettacolari e attori da dieci e lode. Per i musical haters, sconsiglio vivamente la pellicola, ma per chi invece come me e la mia coinquilina adoriamo (più lei di me) cantare a squarciagola le canzoni dei film, allora è da vedere!
Per chi ancora non l’avesse visto, il film narra la storia dello scrittore bohemien Christian (Ewan McGregor) e della stella del locale notturno Moulin Rouge, Satine (Nicole Kidman).
Alta, delicatissima e dai capelli rossi lei, principe bohemien con due occhi azzurri spettacolari lui.
Christian, si unisce come scrittore alla compagnia teatrale che si esibirà al Moulin Rouge e appena vista l’etoile Satine, si innamora perdutamente di lei. Ma un ostacolo che impedisce il loro amore incondizionato è il gelosissimo duca di Monroth che vuole tutta per se la splendida Satine. Satine inoltre si ritrova a fare i conti con la tisi, malattia mortale dell’epoca.
La struggente storia d’amore dei due artisti finisce male a causa della morte per malattia di lei. Il tutto è contornato da magnifiche coreografie e canti, interpretati dagli stessi attori. Incantevole Nicole Kidman e altrettanto strepitoso Ewan McGregor che è al suo secondo successo dopo Trainspotting.
Dopo un’ora, sulle note di Come what may I will Love You Until my dying day ci ritroviamo a piangere come due fontane la morte di Satine e a cercare disperatamente un clone nella vita reale di Ewan McGregor, perchè si, è un gran figo.
Affrante e disperate, crogioliamo nella nostra condizione di #maiunagioia e ci accingiamo a preparare i nostri pasti striminziti e tipicamente da fuori sede.
Indescrivibile.
Credo capiti anche a voi, come noi, di trovare in questi svaghi, dei momenti di pura felicità e distrazione. La prossima volta che vi sentite oppressi da studio e nostalgia di casa, fate come noi…ma prendete un film che abbia un lieto fine almeno!

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