Noi, “ladri di fiction”

 

Ieri in TV, prima di vedere mia madre gasarsi per “Affari Tuoi”, mi sono soffermata ad osservare le (anticamente dette) réclame, cioè le pubblicità.
Tra lo spot per le pillole del mal di testa e quello del pandoro “A Natale puoi”, fa capolino la pubblicità di una nuova fiction targata Rai.
Improvvisamente quella che si gasa sono io e osservo attentamente lo spot. Noto sin da subito l’atmosfera, palesemente Fifties. Bellissimo! Dopo poco noto anche l’ambientazione, una sartoria…Wow!
Ma…aspettate, io l’ho già vista!
Impallidisco: No, non può essere, gli attori qui sono italiani e quella che ho visto io era di origine spagnola!
Continuo ad osservare inorridita e inutilmente cerco di convincermi che non può essere l’ennesimo tentativo italiano di copiare i format spagnoli.
Purtroppo è così.
Si chiama “Il paradiso delle signore” la nuova fiction di Rai 1 che fa il verso alla precedente “Velvet”, ambientata negli anni ’50, in una sartoria di Milano e in cui si narra della storia sentimentale tra la sarta e il padrone.
Beh, avrà almeno qualcosa di diverso spero! Per adesso solo il titolo (tratto dall’opera di Emile Zola) e la città, ma aspetterò prima di vederla per poter aggiungere dettagli.
Come ho annunciato prima, non è il primo e unico caso in cui la televisione italiana “copia” i format di successo spagnoli.  Basti pensare al più recente “Grand Hotel” che essendo di origine spagnola (Gran Hotel), ha fatto gola alla TV italiana che non ha perso tempo per mettere in onda la versione corrispondente.
Ma andando indietro nel tempo possiamo notare come tantissime altre fiction “nostrane” hanno base ispanica:
Un medico in famiglia (Medico de familia), I Cesaroni (Los Serranos), Grandi Domani (Paso Adelante), I misteri di Laura (Los Misterios de Laura) e molte altre ancora.
Sarà che gli spagnoli hanno più sentimento, sarà che il tentativo di riadattare mi deprime, ma a mio parere le fiction spagnole sono sempre più belle.
A questo punto mi sorge una domanda: ci sarà qualche format italiano che è stato copiato all’estero?
Mi sono messa alla ricerca e quando tutto sembrava perduto, ecco che spunta lui: Carlo Conti! Si, perchè proprio il format de “I migliori anni”, creato appunto da Conti, è piaciuto all’estero ed è stato anche copiato!
E come direbbe Cirilli: Evviva Carlo Conti!

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